Questo mese abbiamo un’intervista d’eccezione a Franco Vagnini, fondatore della Vagnini e Zangheri. Gli abbiamo fatto qualche domanda per capire meglio come è nata l’azienda e ci siamo tolti qualche curiosità sul lavoro del tagliatore di pietre. Ecco cosa ci ha raccontato.

Franco, quando e come è nata la Vagnini e Zangheri? Come hai avuto l’idea di fondare una taglieria di pietre?

Negli anni 70, per cercar fortuna, come molti altri giovani sono emigrato in Germania. Dopo tanto peregrinare mi sono imbattuto in un piccolo paese famoso per il taglio delle pietre dure, semipreziose e preziose, Idar-Obersmn. Affascinato da questa professione decisi di rimanere ed imparare questo mestiere, che poi è diventato il lavoro di tutta la mia vita. Questa esperienza ha fatto si che portassi in Italia questa passione, costruendo nel 1976 la prima azienda specializzata nel taglio delle pietre dure a sfera.

Nel corso degli anni ci sono stati tanti cambiamenti nel mondo della gioielleria, tu cosa ne pensi a riguardo?

Il mondo della gioielleria, come in tutti i settori del lusso, ha bisogno di rinnovarsi per seguire le mode che sono in continuo cambiamento.

Antracite è una realtà nuova, frizzante e moderna. Tu come la descriveresti, utilizzando solo tre aggettivi?

Modaiola, magica, splendida.

Come scegli le pietre?

Avendo passato gli ultimi 40 anni in mezzo alle pietre dure la mia scelta ricade su un prodotto di alta qualità. Anche ad occhio nudo si deve capire se è vera.

Dove acquisti le pietre?

Le pietre le acquisto presso le migliori taglierie dell’oriente, dove il rapporto tra qualità e prezzo è il migliore, a livello internazionale.

Quali sono le pietre che preferisci?

Ho una preferenza in particolare per la Malachite e il Lapislazzulo, i colori che mi affascinano da quando sono in questo meraviglioso mondo delle pietre dure.

Una volta si diceva che le donne preferivano i diamanti. E oggi? Come è cambiato il mercato?

Penso che anche oggi sia in assoluto la gemma preferita dalle donne, certi desideri non cambiano mai.

Grazie di cuore a Franco, senza di lui non sarebbe mai nata Antracite.