Negli ultimi anni la moda maschile ha visto un ritorno degli anelli. Dopo anni, in passato, dove il massimo concesso erano semplici fedine lisce, l’anello sta rivivendo un suo periodo d’oro. Eppure, gli anelli da uomo hanno una storia antica e un significato molto importante, anche simbolico.
Oggi vi sveleremo tante piccole curiosità. Continuate a leggere, per saperne di più.

La storia dell’anello

L’anello, soprattutto maschile, è sempre stato un oggetto fortemente simbolico e solo negli ultimi anni ha acquisito una valenza estetica. Indossare un anello perché ci poteva rendere più belli o più interessanti, o semplicemente per arricchire il nostro look, è un’abitudine relativamente recente. In passato veniva indossato da uomini potenti: papi, imperatori, re. Indicava ricchezza e privilegi, ma anche appartenenza o valore militare.
Durante il Rinascimento, gli anelli venivano utilizzati anche come nascondiglio per documenti, oltre che riportare sigilli per firmare documenti. Vi basti pensare a logge massoniche o associazioni di vario genere, come quelle studentesche, delle confraternite nei college americani.
Va da sé che scegliere dove indossarlo, in quale dito o in quale mano, non poteva essere casuale.

Dove si indossa

Tornando ai giorni nostri, oggi scegliere una mano o un dito per indossare un anello, non corrisponde più a particolari regole e ognuno lo può indossare come e dove preferisce. Ma non è sempre stato così. Inoltre, ci sono alcuni anelli, come quelli nuziali che vanno indossati, secondo la tradizione, in un dito specifico. Che nel nostro paese, così come in altri paesi cattolici, ma non tutti, viene indossato nell‘anulare sinistro. In altri invece, come Spagna e Norvegia, la tradizione indica la destra, come mano prediletta.

Dita e anelli: tutti i significati

Ogni dito ha un significato diverso. Portare un anello sul pollice di solito indica libertà. Gli anelli indossati in questo dito sono sottili e lisci, perché essendo coinvolto in quasi tutti gli utilizzi della mano non deve infastidire.
Sull’indice invece in passato veniva indossato un anello con sigillo, per firmare documenti legali. Lo stesso valeva per il mignolo. Questa era un’abitudine di nobili o appartenenti a una determinata setta o gruppo chiuso. Poi, negli anni questa abitudine è andata persa, soprattutto da quando l’uso di timbri è diventato meno comune.
Il dito medio non è collegato a nessun retaggio culturale. Però tenete in considerazione che indossare un anello ingombrante su questo dito potrebbe interferire con l’indice e l’anulare.
Altro dito, legato alla simbologia è l’anulare che, come suggerisce il nome, viene indicato come quello preposto a indossare un anello. Che sia una fede, un anello con esclusiva valenza estetica o altro, non importa.

Come scegliere un anello da uomo

Un anello dice molto sulla personalità di uomo: vistoso per chi è più eccentrico e non ha paura di apparire, mentre più discreto per chi preferisce non essere al centro dell’attenzione. Solitamente per gli uomini esistono alcune particolari tipologie di anello. Uno su tutti, ne abbiamo già parlato in questo articolo, è quello con sigillo che porta il simbolo o lo stemma di un’associazione.
Altro ancora è la fedi, sottile e liscia, senza fantasia. Non necessariamente nuziale.
Ci sono infine gli anelli con teschio, molto popolari ultimamente, e quelli con pietre naturali, come i nostri Antracite. Un buon compromesso tra chi ama apparire senza rinunciare all’eleganza.

E voi, quali anelli preferite?